Storia della cosmesi – Pietre miliari del secolo scorso

La scoperta dell’arte della fotografia e del cinema, in particolare, diede impulso a una crescita improvvisa della cosmesi. Quando gli osservatori hanno visto immagini di personaggi famosi con carnagioni impeccabili e un forte fascino sessuale, gli standard della bellezza femminile hanno iniziato a cambiare. I cosmetici sono diventati un modo per abbellire il proprio aspetto fisico.

Durante gli anni ’20, la storia della cosmetica accelerò. Tra il 1927 e il 1930, le spese pubblicitarie radiofoniche sono aumentate da $ 300.000 a $ 3,2 milioni. All’inizio, molte riviste femminili rifiutavano le pubblicità di cosmetici. Tuttavia, alla fine degli anni ’20, i cosmetici erano progrediti e la pubblicità dei cosmetici sulle riviste è diventata una delle risorse generatrici di entrate più importanti dell’industria delle riviste.

Ecco una breve panoramica cronologica dei cosmetici dal 1900 al 2010:

1900: Annie Turnbo, un’imprenditrice nera, inizia a vendere balsami per capelli, trattamenti per capelli, nonché prodotti per lisciare i capelli innocui e far crescere i capelli porta a porta.

1904: Da Lodz, in Polonia, Max Factors si trasferisce negli Stati Uniti e 4 anni dopo nello stato di Los Angeles, dove vende trucchi per celebrità del cinema che non si rompono né si rompono.

1909: Eugène Schueller, un chimico francese, crea la prima tintura per capelli commerciale innocua. Nel 1910 la sua azienda si chiamava L’Oréal.

1905: Sarah McWilliams inizia a vendere gli spacciatori porta a porta. Dopo essere stata sposata con Charles J. Walker, divenne la signora CJ Walker ed iniziò la sua attività a Indianapolis nel 1911.

1909: la cosmetologa Elizabeth Hubbard e Florence Graham aprono una boutique sulla 5th Avenue a New York. Dopo un po’, Florence Graham ribattezzò il suo negozio Elizabeth Arden.

1914: Maybelline viene scoperta da TJ Williams. L’azienda di cosmetici Maybelline è specializzata in mascara.

1922: viene inventata la forcina per controllare o trattare i capelli corti o caschetti.

1932: Charles Lackman, fornitore di smalti per unghie, e Joseph e Charles Revson, distributori di smalti per unghie, scoprono Revlon. Revlon è un’azienda di cosmetici che vende smalti per unghie in un’ampia gamma di colori.

1932: un chimico di New York di nome Lawrence Gelb porta a casa un prodotto colorante per capelli che passa attraverso il fusto del capello. Avvia anche una società chiamata Clairol. Nel 1950, ha lanciato Miss Clairol Hair Colour Bath, un prodotto per la colorazione dei capelli in un solo passaggio.

1933: Viene introdotta una nuova e nuova tecnica per le onde resistenti, utilizzando sostanze chimiche, che non richiedono macchinari o elettricità.

1935: il trucco per pancake, originariamente sviluppato per sembrare naturale su pellicola colorante, viene prodotto dal famoso Max Factor

1941: gli aerosol non sono in realtà testati, aprendo la strada alla lacca per capelli.

1944: Benjamin Green, un farmacista di Miami Beach, sviluppa creme solari per proteggere la pelle dei soldati nel Pacifico meridionale.

1958: escono le bacchette per mascara, eliminando la necessità di applicare il mascara con un pennello.

1961: i cosmetici Cover Girl, uno dei primi marchi messi in vendita nei negozi di alimentari e destinati agli adolescenti, vengono lanciati da Noxema.

1963: Per la prima volta nella storia della cosmesi, Revlon propone il suo primo fard in polvere.

I prossimi quattro decenni nella storia dei cosmetici possono essere così riassunti:

Gli anni ’70: un look più morbido diventa di moda con eyeliner e ciglia dipinte che registrano un calo delle vendite. Gli evidenziatori bianchi e gli ombretti morbidi erano popolari.

Anni ’80: l’antietà, la cura della pelle e la cura della bellezza (terapia) stanno cambiando le tendenze della moda e l’attenzione è rivolta all’abbronzatura e al legame con il cancro.

Anni ’90: viene lanciato Touch© di Yves St. Laurent e diventa l’elemento indispensabile della tua routine cosmetica.

Dal 2000 al 2010: la storia farà di questo il decennio della cosmesi certificata biologica e/o naturale. Un periodo in cui verranno lanciati prodotti sicuri e non tossici da molte aziende in tutto il mondo, ma gli Stati Uniti rimarranno indietro.

Le normative si svilupperanno a livello globale per certificare i cosmetici come biologici e/o naturali, ma grazie a potenti lobbisti a Washington, DC, l’industria cosmetica statunitense combatterà la legislazione per eliminare gli ingredienti tossici dai cosmetici, sostenendo che i loro prodotti sono perfettamente sicuri. In definitiva, quando la storia dei cosmetici sarà studiata in futuro, dimostrerà che l’industria antepone le entrate e i profitti ai benefici per la salute dei consumatori.

Emergeranno organismi di certificazione, principalmente in altri paesi che, sebbene utilizzino ciascuno criteri diversi, alla fine avranno fornito al consumatore prodotti cosmetici sicuri e privi di sostanze tossiche. La speranza è che l’industria cosmetica statunitense da 50 miliardi di dollari venga in qualche modo incoraggiata a fare lo stesso.

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